Cambi di stagione

Quando il caldo arriva all’improvviso e tu non esistevi nella stagione estiva precedente, finisce che davvero apri l’armadio e ti trovi a dire: “Non ho niente da mettermi!”.

Questo è più o meno quello che deve pensare Filippo. L’ho capito dalla chiazza di sudore che ha lasciato sul lenzuolo stamattina, quando l’ho preso in braccio. “Mamma, la ciniglia non è più adatta”, credo che avrebbe voluto dirmi. Ho dovuto quindi cedere alle insistenze di Mr. P e andare contro i miei precetti e principi di mamma italiana (cioè che il bebè ha sempre un po’ freddo e sempre un po’ fame) e provvedere ad alleggerire le mise. Per scoprire che sì, anche i neonati fanno il cambio di stagione e ai maschietti, come al loro papà, lo devi fare tu.

Ora, che Filippo non abbia proprio niente da mettere è un’imprecisione. Nel suo armadio ci sono due grandi scatole: una piena, di vestiti che non gli entrano più e una di vestiti che gli stanno ancora grandi. Ed è piena, pure quella.

È che dalla nascita ci hanno regalato tutine, body, magliette e pantaloncini più o meno per tutte le fasce d’età e stagione, da 0 a 16 anni. La più audace è una T-shirt arancione della National Geographic per tre TRE anni, regalo di zia Claudia al sesto mese di gravidanza.

Nonostante ciò sono andata a fare un po’ di baby-shopping, rassegnata ormai alla consapevolezza che l’interesse che prima mettevo nell’acquisto di abiti per me ora è finito tutto nel guardaroba di Filippo. E, lo confesso, stavo pure per comprare qualche altra bavetta. Del resto tra i chili in più e le magliette da allattamento a richiesta (devi essere spogliabile subito e ovunque), non è forse molto più divertente giocare a Cicciobello Fashion Show? Un giorno puoi essere sporty e zac! abbiamo i bermuda di Paperino con la scritta Pacific Coast. Un giorno sei preppy e zac! abbiamo la tutina Ralph Lauren e il golfino da collegiale. Pantaloncini e polo bianca per il modello golfista; tuta Diesel color verde brillante per il mood coatto; magliette con vari messaggi (“Born to be cool”, o “Mummy’s little prince”); felpa e jeans per i momenti urban style. Ecco, di jeans ne abbiamo quattro: dal celeste al blu scuro.

L’importante, per dare adeguato spazio a tutte le mise, è cambiarsi spesso, anche due o tre volte al dì. E tra rigurgiti e pupù, ve lo assicuro, le occasioni non mancano.

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