Indietro nel tempo

professione vacanzeStiamo organizzando le vacanze estive. Già la precocità con cui ci dedichiamo a questa attività – per anni roba da last minute decisa a giugno inoltrato dopo approvazione dei piani ferie aziendali e attento vaglio di mete esotiche e mondane – ci dice che qualcosa è cambiato. Non avrei mai pensato di poter ricadere nella categoria dei prenota-prima-risparmi-il-20-per-cento. E invece…

Al secondo appuntamento con gli amici per parlare delle papabili destinazioni sono riuscita a ricordare di portare tre cataloghi su quattro che ne avevo scelti in agenzia. In verità stavo facendo flop anche stavolta, io e Mr. P ce ne siamo ricordati in ascensore e sono risalita al volo a prendere i depliant. Così al volo che uno, quello più importante, l’ho lasciato comunque a casa.

Per scegliere una vacanza con i bambini piccoli, piccolissimi come Filippo, ho imparato che bisogna guardare a una cosa fondamentale: la biberoneria. Cosa cavolo fosse l’ho scoperto solo a catalogo inoltrato: uno spazio allestito h24 (nei resort più à la page) con scaldabiberon e sterilizzatori, fasciatoi e aree nanna, cucina a disposizione per brodi vegetali, yogurt biologici, pappa e omogeneizzati. Un servizio forse per #mammeviziate, ma ai miei occhi attraente quanto un happy hour da sei ore nel bar più fico dell’isola (chissà perché continuo a pensare a Formentera?).

Quando la biberoneria diventa la base per scegliere una vacanza, il vero ago della bilancia lo fa la “possibilità di baby-sitting a pagamento”. Praticamente l’ombrellino colorato su quella fila di cocktail no-limits  per tutti i genitori di bambini troppo piccoli per entrare al mini-club. Così il sogno-vacanza si trasforma da ho-scelto-un-posto-per-il-mare-cristallino a ho-scelto-un-posto-per-mollare-il-bebè-a-qualcuno, e si passa da #mammeviziate a #mammeviziatissime.

Il terzo passo per la vacanza con bambini piccoli, parcheggiata la macchina e messo da parte il ricordo delle calette un po’ isolate e delle spiagge libere con la macchia mediterranea e un paio di nudisti (stavolta i miei ricordi vanno i Sardegna), è la vera new-reentry di questa estate 2013. L’unico posto dove trovare a colpo sicuro baby-sitter e biberoneria (perché specificato sul catalogo), spiaggia vicina e facilmente accessibile col passeggino: il mitico villaggio vacanze. Quello di Jerry Calà in Professione Vacanze, con il ballo-sigla e il gioco aperitivo.

Non ci mettevo piede – senza esagerare – dal ’97, quando ancora andavo in vacanza da figlia, dovevo chiedere il permesso per fare tardi la sera e mi prendevo sempre una cotta per qualcuno che poi abitava dall’altra parte d’Italia e quindi difficilmente avrei rivisto. Quando ancora non esisteva Facebook, WhatsApp e le chiamate si facevano a gettoni da un telefono per strada. Ma, in fondo, chi aveva voglia di telefonare a chi era rimasto in città?

Erano i viaggi in cui mamma guardava la strada sulla mappa, prima che inventassero Google Maps o che semplicemente comprassimo un GPS. In cui eravamo costretti tutti ad ascoltare le cassette di papà, con le ultimissime hit di Adriano Celentano o qualche altro artista che poi sarebbe magari finito a fare politica, e chi lo poteva immaginare allora. Ma soprattutto erano i viaggi delle partenze intelligenti, quelle delle tre di notte per evitare il traffico sulla Salerno-Reggio Calabria o accaparrarsi uno dei primi posti sul traghetto da Villa San Giovanni per Messina. Quelle che alle sei, quando sorgeva il sole, avevi già fatto più di metà strada (dormendo, tu, mentre papà guidava e mamma restava sveglia per fargli compagnia), ti fermavi all’autogrill ma bevevi al massimo un cappuccino, più per il cacao sulla schiuma che per il bisogno di caffeina.

Pensavi di essere andato avanti, di essere cresciuto. E invece eccoti qua, indietro nel tempo. Magari ancora un po’ snob verso la sigla del villaggio, ma sappiamo tutti che prima della fine della vacanza, almeno una volta, la ballerai. E chissà se esistono ancora, le partenze intelligenti.

Post Scriptum

Ecco una raccolta dei consigli di agenzia per le vacanze con i bambini: Futura Vacanze, Villaggi Bravo, Eden Viaggi, InViaggi, Settemari, TH Resorts, Alpitour

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