Mamma = Capelli corti. L’equazione del coiffeur post-bebè

Federica Ionta blogIn cima alla mia top ten delle peggiori esperienze con i capelli c’è senz’altro quella volta in cui il taglio mi faceva così schifo che appena uscita dal parrucchiere mi fiondai subito…da un altro parrucchiere. Il quale mi disse che no, tagliando ancora i capelli non sarebbero sembrati più lunghi.

La mia lista delle disavventure tricotiche è comunque molto ricca e annovera colori fatti in casa e sbagliati, capelli tagliati in casa e sbagliati, colori e capelli fatti dal parrucchiere e sbagliati. Tutto deve essere cominciato quando litigai con mia mamma per una frangia troppo lunga – e perché non avevo voglia di spazzare per terra – qualche giorno prima della Comunione. “E spostati quei capelli da davanti agli occhi!”, mi intimò lei. Io corsi in bagno e mi mozzai la frangetta a mezzo centimetro. Nelle foto in chiesa sembro la cugina minore di Claretta Petacci quando le tagliarono i capelli per rappresaglia.

Eppure non mi sono mai stancata di sperimentare. Quella volta in gita alle medie, eravamo a Pompei, con qualche compagna di classe portammo polvere di henné per tingerci i capelli durante la notte. Poi abbiamo dovuto rimborsare l’hotel perché in realtà avevamo tinto più che altro gli asciugamani. Ho tagliato i capelli in Belgio, dove me li fecero asimmetrici tra destra e sinistra; in Giappone, dove me li hanno tagliati da asciutti (ma molto bene!); negli Stati Uniti, dove per pagare di meno potevi lavarteli a casa o asciugarteli da sola e risparmiarti i soldi della messa in piega.

Poi ho fatto la permanente. Due volte. Ed entrambe sembravo un cagnolino arruffato. La prima volta così tanto che quando, a distanza di mesi, tagliai l’ultima ciocca riccia il parrucchiere mi disse: “Non farlo mai più”. Io ho aspettato una decina di anni, e poi l’ho rifatto con un effetto se possibile peggiore perché stavolta la parrucchiera – una cima – mi tagliò prima la frangetta: così avevo frangia liscia corta e tutti i ricci intorno.

Inutile dire che, essendo così irrequieta, non sono quasi mai riuscita a portare i capelli lunghi nonostante sia una delle mie maggiori ambizioni. Eppure durante i primi mesi di gravidanza i capelli crescevano così velocemente, per un po’ ho addirittura accarezzato l’idea di raggiungere l’obiettivo. Poi al quinto mese li ho tagliati – risultato diverso da quello che avevo in mente – e sarà stato il dispiacere o la luna storta, non mi sono cresciuti quasi più. Oggi, con un bebè succhia-attenzioni e poca voglia di curarmi la testa, la situazione se possibile è peggiorata: quando devi scegliere tra dormire e lisciarti i capelli, finisce che rimandi anche il lavaggio.

Proprio alla luce di queste limitazioni…questo sabato ho preso appuntamento da un parrucchiere, vecchia conoscenza, a 40 chilometri da casa (Google Maps docet). Vallo a spiegare a Mr. P il motivo per cui non posso andare da uno in zona! Tipo da quello che mi tagliò i capelli a marzo: entrai con una foto, uscii con tutta un’altra acconciatura. O peggio ancora quello che ho provato a fine dicembre: uno che usava l’assistente come mollettone, nel senso che lei mi reggeva le ciocche e lui tagliava. Ovviamente il risultato è stato all’altezza della situazione: più che scarso.

Ma stavolta non succederà. Ci vado con le idee chiare e soprattutto con una tabella di marcia che prevede un incastro perfetto tra poppate, vestizione mia, vestizione di Filippo, viaggio in macchina, poppata. Sperando che funzioni e che non debba abbassarmi il reggiseno al momento clou del phon: al nudismo in casa mi sono già rassegnata, ma fuori ancora no!

P.S. Ho letto un sito di lunaterapia applicata ai capelli: pare che tagliarli nei giorni del cancro e dei pesci causi diradamento e forfora, mentre il momento migliore è in vergine. Ecco, lo sapevo: sabato la luna è nel segno dello scorpione: “per quanto possibile si consiglia di rinunciare anche al lavaggio”.

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2 pensieri su “Mamma = Capelli corti. L’equazione del coiffeur post-bebè

  1. Che bello sapere di non essere la sola ad archivia una delusione dietro l’altra!!

    Io esco sempre piangendo dal parrucchiere ed ormai i miei famigliari non ci fanno più caso… però il problema persiste ed ho l’ansia per il prossimo taglio!!!

  2. al secondo figlio,finisci come me…ma devo dire ke x me è stata una rinascita,una fantastica rinascita(di solito non mi piaccio così tanto!)problema:poi li vuoi sempre più corti e allora…diventi soldato Jane,abbandoni il parrucchiere e investi in un tagliacapelli casalingo!…ancora non l’ho fatto!

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