Pigout americano

Una delle ultime sere che avevo la TV ho visto un programma su Travel Channel dal titolo “Extreme Pigouts”: tutti i peggiori (o migliori) posti per abbuffarsi in America.

L’ultimissima sera, invece, l’ho passata su TBS. E il destino ha voluto che mandassero in onda proprio l’ultima puntata di Sex & The City, quella in cui Big va a Parigi per dire a Carrie “You are the One”.

Romanticissimo. Ma la puntata sulle pigout è stata decisamente più divertente. Ed emblematica di questo paese che, tra le varie cose, mi ha colpito per la sua vastità: geografica, intellettuale, culturale. E la vastità, si sa, è fatta anche di eccessi.

Sono partita con i miei menu “bilanciati” tra carboidrati della pasta e sali minerali nelle verdure fresche, o bollite. Ora, dopo cene di yogurt greco ed M&M’s, le stravaganze di Travel Channel mi sembrano quasi normali.

E con un pizzico di piacere mi trovo ad ammettere che quella “vastità”, forse, ha conquistato anche me. E che anche io sono diventata un po’ più “grande”, un po’ più “esagerata”, un po’ più “fiera” abitante di questa terra degli uomini liberi.

Quindi ho preso carta e penna e me li sono appuntati, tutti questi posti dove fare colazione, bere un drink o un gelato, o sedersi a cena di fronte a tavole imbandite per sfamare un esercito. Ma è semplicemente la porzione da uno.

Menu che, poco prima dei titoli di coda, voglio condividere con voi. Dalla colazione alla cena.

Pigout breakfast in America

Country Pancake House
Country Pancake House

Se vi trovate in New Jersey, nei pressi di Ridgewood, fermatevi per una colazione al Country Pancake House. Dagli anni Quaranta il locale sforna oltre 100 tipi di pancake, un’istituzione della cucina americana. Oltre all’esagerazione nel condimento – potete avere pancake salati con tanto di gamberetti, o esotici alla banana e formaggio – la specialità della casa sono le porzioni: il pancake più grande ha un diametro di circa 30 centimetri, pesa quasi 3 chili e da solo fa poco più di 2.000 calorie. Al ristorante ancora gira la storia di quel cliente che pensava di avere un infarto, mentre lo mangiava. Ma era solo bruciore retrosternale.

Un Voo-Doo donut
Un Voo-Doo donut

Completamente sull’altra costa, a Portland in Oregon, c’è il Voo-Doo Doughnut. Non solo ciambelle giganti. Non solo le più impensabili decorazioni, inclusa la gomma da masticare o la pancetta. Non solo porzioni da 20 centimetri di diametro e 1.400 calorie. Al Voo-Doo Donughnut potete addirittura sposarvi. Ebbene sì: il proprietario del locale ha ottenuto una legale autorizzazione dal comune e tra un’infornata e l’altra celebra anche matrimoni. Se l’unione non funziona, poco male: come si intuisce dal nome, il locale vende ciambelle a forma di bambola woo-doo con tanto di stecchetto per infliggere la punizione.

Un burrito Tex-Mex
Un burrito Tex-Mex

Se la virtù sta nel mezzo, non poteva mancare il Colorado. A Denver Jack ‘N Grill serve colazioni “alla messicana” dal 2000. E, nonostante nemmeno esista in Messico, il burrito è la specialità della casa: 15 patate, mezzo chilo di prosciutto, 12 uova, salsa chili e formaggio, il tutto per un “rotolone” (questo è il burrito, figlio della cucina Tex Mex) di circa 4 chili. Se una donna riesce a mangiarlo tutto, si guadagna pranzi gratis al ristorante per il resto della vita. E pare che una signora ce l’abbia fatta!

Esagerato ma non nelle porzioni, il Cowgirls Espresso risveglia gli abitanti di Seattle macinando 500 chili di caffè ogni settimana. Come fanno a vendere tanto? Le cameriere, costrette in un micro-chiosco di pochi metri quadrati (70 piedi quadrati, per la precisione), sono vestite da bambole sexi su suggerimento dei clienti. Avete voglia di un caffè servito da una sexi ragazza-pompiere? Mettetevi in fila insieme agli altri 3.000 clienti che ogni giorno affollano il chioschetto, e suggerite alle ragazze il vostro costume. Per il resto non preoccupatevi: il tutto è autorizzato dal comune.

Un caffè al Cowgirl Espresso
Un caffè al Cowgirl Espresso

Prossimo appuntamento con il pranzo: enormi e ipercalorici hamburger, pizze e – non potevano mancare – fish ‘N chips!

Annunci

4 pensieri su “Pigout americano

  1. Sto cercando d’immaginarmi se le cowgirl espresso potrebbero funzionare in italia.
    Mmmm….mah…forse all’inizio ci sarebbe la curiosità, ma prima di tutto ci vuole il caffè BUONO, per il resto è tutto da verificare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...