Domenica esotica

Il conto del Dim Sum
Il conto del Dim Sum

Domenica si fa il Dim Sum.

E il vero Dim Sum, a Boston, si fa solo a Chinatown. Per la precisione all’88 di Beach Street.

Cos’è il Dim Sum? Quando sono arrivata a Boston c’era un po’ di confusione. Chi diceva che erano ravioli cinesi ripieni, chi diceva che era un locale, forse un ristorante? Un alone di mistero che mi affascinò non poco, ricordo, tanto da farmi addentrare nelle vie tortuose e fritte che si snodano disordinate tra Downtown Crossing e l’autostrada. Alla volta di Chinatown.

Boston è una città ordinata e pulita, in cui le vie sono disposte in ordine alfabetico partendo dal parco: prima Arlington, poi Berkley, poi Clarendon… È tutta così, a parte due zone: il quartiere italiano e quello cinese. Specialmente Chinatown: del resto, qui, fino agli anni Novanta c’era il quartiere a luci rosse.

Il fumo che esce dai tombini e l’odore di fritto dei ristoranti sono molto più che clichè: sono elementi identificativi di una cultura. Insieme alle dita di pollo appese alle vetrine (e in vendita), alle bande di adolescenti in bicicletta, alle vecchiette che vendono l’aglio agli angoli della strada. Il tutto sotto striscioni decorativi vecchi di qualche stagione, sopra le cartacce dei marciapiedi. Il tutto all’interno del Paifang, il celeberrimo arco che fa da porta d’ingresso al quartiere.

E all’88 di Beach Street, non lontano dal Paifang, l’Hei La Moon Restaurant serve il miglior Dim Sum di tutta Boston. Roba che, lo dicono i cinesi, si trova solo a Pechino.

Non spaventatevi per la folla. Il locale, su due o tre piani, è immenso e l’attesa limitata a pochi minuti. Una volta dentro, seduti a una di quelle tavole con la tovaglia rossa ricamata in finto pizzo, guardate i carrelli che passano. E cominciate il Dim Sum.

Uno dei carrelli all'Hei La Moon
Uno dei carrelli all'Hei La Moon

Dal cinese “un po’ di cuore”, il Dim Sum altro non è che un modo di mangiare. Uno stile culinario, se volete, che consiste nel servire una miriade di piatti in ordine sparso e piccole porzioni, accompagnati da tè. Carne (soprattutto maiale) e pesce, verdure, frutta e dolci, il tutto presentato in piccoli cestini di bambù, su carrelli guidati da cameriere che parlano solo cinese. Non si ordina: si indica il piatto, e la cameriera lascia un appunto su un foglietto al centro della tavola. Quello servirà per il conto.

Una tradizione nata lungo le Vie della Seta, dove viaggiatori stanchi avevano l’abitudine di fermarsi per bere del tè e consumare qualche snack. Una cultura viva ancora oggi, che porta sulle tavole delle Chinatown del mondo palline di maiale in pasta di pane al vapore, ravioli, palle di riso ripiene di carne, pesce e verdure. Il mio cestino preferito? Quello di jien duy: cuore alla crema di legumi dolci rossi, copertura di pastella soffice e semi di sesamo legati col miele. Ovviamente fritto, ma io lo mangio per il significato simbolico: la forma rotonda e il colore dorato sono sinonimo di Fortuna mentre il lievitare della palla durante la frittura indica grandi guadagni da piccoli investimenti!

Palle di sesamo
Palle di sesamo

Questo è il Dim Sum: atmosfera frenetica e rumorosa, carrelli pieni e un’unica regola: puntare il dito verso quello che ti piace, e avere il coraggio di assaggiare. Anche le dita di pollo, fritte ma senza unghie. Pare che vadano tanto, a Hong Kong.

Annunci

4 pensieri su “Domenica esotica

  1. Mi è capitato nella Chinatown di San Francisco di mangiare in una specie di Dim Sum, molto comodo perché effettivamente non serve nemmeno parlare, basta indicare il piatto e loro te lo lasciano sul tavolo.

    La cosa più curiosa però era il conto finale, un biglietto con sopra una serie di cifre, nel quale non era scritto niente a riguardo delle pietanze, solo $5, $7, $3.. ecc. Comunque ci siamo abbuffati e abbiamo pagato abbastanza poco.
    Il ristorante era al primo piano, delle donne scendevano in strada con dei menù in mano per cercare di attirare l’attenzione dei passanti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...