Benigni porta TuttoDante a Boston

Benigni al Berklee Center di Boston
Benigni al Berklee Center di Boston

Visto che voi non venite in Italia, vengo io da voi!”.

Si apre così, in uno scroscio di applausi, la prima performance americana di Benigni in TuttoDante.

Due ore senza interruzione di satira e letteratura, in un mix unico e memorabile. Gli basta dire “Berlusconi” per infiammare la platea. “Vedo che è famoso anche qui!”, e poi prosegue “Ho promesso di non parlare più di Berlusconi…ma in Italia!”. E meno male che qui siamo a Boston, penso io, mentre rido di Noemi e di Villa Certosa. Del resto Benigni è sul palco per il V Canto dell’Inferno, il Girone dei Lussuriosi.

Per fortuna (e par condicio!), Roberto prende in giro anche gli Americani. Dall’inossidabile sindaco di Boston, Menino (“Sono venuto per la prima volta negli anni Settanta, e Menino era già sindaco!”), alle strampalate abitudini made in USA. E ci dettaglia il suo stato di ibernazione dall’arrivo in aeroporto alla stanza dell’albergo. Perché, a quanto pare l’ha notato anche lui, i Bostoniani (o tutti gli Americani?) amano congelarsi a 15 gradi centigradi ed, eventualmente, accendere in contemporanea il riscaldamento.

Dai “peccati” di Berlusconi all’incipit di Minosse il passo è – ahimè – breve. E mentre entriamo nell’Inferno di Dante, Benigni pare accendersi di una luce nuova. La sua immensa cultura e la passione per un’opera magistrale creano la miscela esplosiva che in un attimo contagia tutta la sala.

Uno show comico. Una lezione universitaria. Una dichiarazione d’amore.

Benigni, solo sul palco, è tutto questo.

E mentre mi cullo al dolce suono delle terzine (recitate a memoria) penso al coraggio di un artista che ha portato la Divina Commedia a un pubblico (e a un popolo!) “scoperto” 200 anni dopo l’opera stessa. Un’audacia e un amore per la letteratura che, mi auguro, gli varranno una chance per il Nobel.

Io, intanto, assaporo il gusto pieno di questa lettura, che ci porta da Dante a Shakespeare passando per la Bibbia. Finché, come Dante coinvolto dalle parole di Francesca, mi lascio vincere dalla bellezza di questo spettacolo. Ma non cado “come corpo morto cadde“. Invece mi alzo in piedi, e applaudo.

Standing ovation per Benigni a Boston
Standing ovation per Benigni a Boston

Dopo Londra, Parigi, Zurigo e Francoforte, TuttoDante (o “Everything About Dante”, come lo traducono qui) approda negli Stati Uniti. Lettura in inglese, fino alla parte finale recitata in lingua originale. Lo show tocca San Francisco, New York e sabato 6 giugno è al Berklee Performing Center di Boston. Cancellata, invece, la serata a Los Angeles. Ultimo spettacolo in programma all’Harris Theater di Chicago, venerdì 12 giugno.

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3 pensieri su “Benigni porta TuttoDante a Boston

  1. Roberto Benigni e Beppe Grillo…leggendo le tue parole ho subito associato i due nomi per il loro modo lavorare, di prepararsi per lo spettacolo.
    Benigni ha parlato del sindaco Boston e questo mi ha ricordato quando i due uomini di spettacolo sono venuti nella mia città ed hanno preso di “mira” il mio sindaco (e giunta annessa). Il mio sindaco non è conosciutissimo a livello nazionale, quindi questo significa che i due bei tipini si preparano per bene le variabili del loro spettacolo in base alla loro platea.
    Bella mossa 😉

    1. Oltre alle battute sul sindaco, Benigni si era preparato anche sulle piccole cose – piu’ o meno comiche – di Boston. Dai modi di dire ai piatti tipici, tipo la clam chowda che e’ una zuppa di vongole e pancetta che ha messo lo stomaco di Benigni KO!

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