Boston single

Boston e il Charles River
Boston e il Charles River

Oggi sono 2 settimane, da quando my Mr Big se ne è andato.

OK, non se n’è proprio “andato”. È tornato in Italia, al dolce-amaro destino di tutti noi emigranti part-time, viaggiatori con data di scadenza. Italiani all’estero, ma sempre alla fine “italiani”.

E anche sul mio visto, per fortuna o purtroppo, c’è una expiration date. È scritta proprio lì, e sui documenti del Dipartimento per l’Immigrazione: lasciare il Paese “entro”.

Ma com’è Boston, senza my Mr Big? Tra pregiudizi all’antica e preoccupazioni moderne, cosa fa una ragazza “da sola” in America?

Beh, innanzitutto shopping.

Ore intere al supermercato tra i banchi della frutta organica e detergenti ecologici per la casa. Meglio carote fresche da abbinare al succo di mela, o provo il famosissimo centrifugato di sedano? I reparti creme di profumerie e centri commerciali non hanno più segreti per me, né le boutique di Newbury Street e Boylston da Anthropologie a H&M. OK, quelle, di segreti, non ne avevano neanche prima.

Ma volete mettere un pomeriggio di camerini, passato a provare vestiti che non ho intenzione di comprare, giusto per vedere come mi stanno? E quando torno a casa con qualche sacchetto, non devo correre a nasconderlo in fondo all’armadio per evitare quel “Ma non ne avevi già due uguali?” (Come se non esistessero diversi punti di colore, tagli, tessuti…).

Che poi la vita, in generale, qui è più facile. Le bollette mi arrivano per email e le pago online. La spesa pure, e se invece vado al negozio c’è sempre qualche buon garzone che me la imbusta. Non come a Roma, dove la cassiera incattivita ti seppellisce le uova sotto i pacchi di quello in fila dopo di te, e devi andare a ripescare le bustine di tè tra le penne lisce che non compreresti mai.

Poi c’è il lungofiume per le serate di jogging, gli amici per quelle di partying, e per tutto il resto la TV, che finalmente non è più sintonizzata sugli omicidi de Il Padrino, I Soprano o 007.

Insomma, la vita “da sola” a Boston non è affatto male.

Certo sarebbe perfetta, se ci fosse my Mr Big.

Tulipani al Boston Public Garden
Tulipani al Boston Public Garden
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2 pensieri su “Boston single

  1. Siamo come le mozzarelle…giriamo tutti con la “data di scadenza” stampata da qualche parte (da consumarsi preferibilmente entro il…).
    Forse la vera libertà ci sarà quando potremo vivere senza scadenze e carte bollate.
    Auspichiamo un rapido rientro di mr big prima che la sindrome da shopping cominci a far danni 😉

  2. Se proprio hai bisogno ti mando il mio mister-big ( Emilione ) che in quanto ad acquisti sicuramnte ti batte e ………… potrebbe essere una buona compagnia se ……. però, lascia me a casa che lo tallono di continuo……. altrimenti finiamo a fare l’elemosina !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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