Duck And The City

Foto di www.boston.com
Foto di http://www.boston.com

Domenica mattina.

Sole (pallido) primaverile, appuntamento in centro con quattro amiche per il brunch. Metto su skinny jeans, un top carino e un bel paio di occhiali da sole, di quelli che ti coprono dalla fronte alle guance. Mi mancheranno i riccioli biondi di Carrie Bradshow, penso davanti allo specchio, ma gli altri ingredienti ci sono tutti.

Per una mattinata super pink, solo per donne.

Ok. Non proprio pink. Diciamo una nota pesca, un rosa sull’arancio. Lo realizzo subito. Giusto il tempo di raggiungere Charles Street, la via principale di Beacon Hill, e rimanere intrappolata in una processione di…papere.

È Carnevale, mi chiedo? No. E nemmeno Halloween – anche se la temperatura sa decisamente di febbraio inoltrato o fine ottobre. Sarà il Capodanno Cinese, l’Anno della Papera?

Signorina”, mi fa una, inorridita alla mia domanda: “Ma è il Make Way For Ducklings Day!”. E se ne va, avvolta in un boa giallo coordinato con quello del suo cane.

Perché Wallace, quando scrisse “Considera l’aragosta”, si dimenticò un paio di capitoli sull’altra ossessione zoologica del New England e di Boston in particolare: le papere.

La scultura di Nancy Schon
La scultura di Nancy Schon

Vuole la leggenda (o, più propriamente, la storia dell’autore e illustratore Robert McCloskey) che in una rugiadosa mattina di tanto tanto tempo fa, una papera-mamma decise di migrare con tutta la figliolata – 8 paperelle – verso il Boston Public, per andare a vivere nel laghetto che fa da cuore allo splendido parco. Davanti all’ingresso del parco, però, la famigliola in fila non riusciva ad attraversare la strada, dove pericolose automobili sfrecciavano grigie tra il fumo degli scarichi. Fu allora che un buon poliziotto, mosso a compassione, decise di fermare il traffico per consentire alle paperelle di attraversare Beacon Street e raggiungere, sane e salve, il parco.

Il racconto, Make Way for Ducklings appunto, è oggi uno dei più celebri della letteratura americana per bambini, nominato ufficialmente nel 2003 Libro Per Bambini del Massachusetts e celebrato da una scultura in bronzo nel Boston Public Garden ad opera dell’artista Nancy Schon. Dal 1987, infatti, Mrs Mallard e gli 8 cuccioli di papera sgambettano per i sentieri del parco, in fila, o meglio, “cavalcati” da bambini che sorridono alla telecamera, per una foto ricordo.

Libro, scultura…e parata. Che si tiene ogni anno, nel giorno della festa della mamma, e vede bambini (e cani!) mascherati da papere che “migrano” verso il Boston Public, mentre la banda di Harvard suona tamburi e tromboni.

Al tavolino di Stephanie on Newbury – solo posti all’aperto stamattina (pure i Bostoniani hanno freddo!) – proviamo a fare il nostro brunch rosa. Tavolino “al sole” per combattere le folate di vento e belgian waffle con fragole e gelato alla vaniglia.

Rosa perfetto. Se non fosse per un paio di patatine fritte che volano, a causa del vento, dal tavolo vicino al nostro.

Ok. Rosa quasi perfetto. Se non fosse per i camerieri che fanno continuamente avanti e indietro, distribuendo coperte di pile marroni.

Ok, ok. Diciamo che su Sex And The City il “rosa” viene un po’ meglio.

Annunci

Un pensiero su “Duck And The City

  1. Ahaha Dicamo che:
    1. Di rosa non c’era proprio nulla … ma viola erano le mie labbra..
    2. Non hai menzionato la papera come leftover nel frigo di una delle 4 amiche del brunch. 🙂
    3. E la bellissima acconciatura dell’amica al tavolo di fianco ..molto papera infatti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...