Casa nuova…avventure nuove

Moët & Chandon e my Mr Big
Moët & Chandon e my Mr Big

A casa “vecchia”, tra le varie disavventure, siamo rimasti senza riscaldamento e acqua calda per ben tre volte.

Sempre d’inverno. E una volta senza corrente perché stavano facendo i lavori per strada. Tanto che ci si è scongelato tutto il freezer.

Non contenti di cotante disavventure, abbiamo “voluto” inaugurare casa nuova…senza cucina funzionante. Perché il gas ce lo attaccano tra qualche giorno, e nel frattempo ci dobbiamo arrangiare.

Del resto, niente fa più americano che vivere di cibo “a portar via” in una casa senza una vera cucina. Così ieri sera, “stanchi” delle cene al ristorante – che finiscono sempre con un cannolo siciliano (per la cronaca, ho mangiato più cannoli siciliani a Boston che in tutto il resto della mia vita italiana) – io e my Mr Big abbiamo optato per una cena casareccia americana.

Come si prepara?

Si sosta il tempo dovuto davanti al bancone dei surgelati al supermercato. Non dei surgelati qualunque. Dei cibi precotti da riscaldare al microonde. Perché quello, nelle case americane, non manca mai.

Che poi, diciamocelo, fa molto donna-in-carriera-che-non-ha-tempo-per-la-cucina. Se ci aggiungete il fascino multiculturale delle confezioni di pasta Alfredo o macaroni & cheese, a rappresentare la cucina del Bel Paese, vicino allo scaffale del pollo teriyaki giapponese o in salsa curry all’indiana, diventa quasi difficile resistere alla tentazione.

Specialmente il mac&cheese, il comfort food per eccellenza negli Stati Uniti. Un piatto poco costoso, semplice da preparare e dal sapore familiare.

Vi frena l’idea di un pasto completo imbustato in una scatola di 10 centimetri quadrati, che si scalda in un piatto di similplastica in pochi minuti, e che non scotta?

Provate a rifarvi la bocca con una fettina di tiramisù e un sorso di Moët & Chandon. Regalo di my Mr Big, per brindare a casa nuova.

Curiosità

Il termine “comfort food” è entrato ufficialmente nel Webster’s Dictionary dell’inglese americano all’inizio degli anni Settanta. Per indicare una specie di “coperta di Linus” per lo stomaco, di “piatto tipico nazionale” dal sapore semplice e familiare. Se vogliamo, in Italia sarebbe la pasta e fagioli o, per me, gli spaghetti con le vongole e la torta mimosa di mamma.

Tipici comfort food made in Usa sono, oltre al macaroni and cheese, le mashed potatoes (una specie di purea), la salsa di mele (usata come dolcificante o condimento), il mitico pollo fritto, la pizza, l’inimitabile burro di arachidi, o l’americanissima colazione con uova e pancetta fritte.

Esattamente, tutta roba leggera.

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