Gara di corsa in abito da sposa

Il mio pazzo matrimonio americano
Il mio pazzo matrimonio americano

Le americane sono fissate con una e una sola idea: il matrimonio.

Che deve avvenire possibilmente prima dei 27 anni e secondo il rigido protocollo che prevede festeggiamenti per annunciare il fidanzamento ufficiale, baldorie per l’addio al nubilato, cena di prova con parenti stretti e testimoni la sera prima del Grande Giorno (la cosiddetta Rehearsal Dinner), e infine l’attesissimo primo ballo della coppia sposata, al ricevimento.

Giovani donne fresche di Laurea se ne vanno in giro per la città con diamanti da decine di migliaia di dollari all’anulare sinistro. Per mostrare a tutti che sì, sono ufficialmente fiancée e che boyfriend e girlfriend sono roba da educande.

Il ruolo del maschio americano, in linea con i più banali clichè, è semplicemente quello di giocare all’eterno bambinone, lamentarsi per essersi fatto “incastrare”, e rifiutare di seguire le lezioni di danza in preparazione del primo ballo al matrimonio.

Questa febbre da festa nuziale non si può comprendere pienamente se non si vive qui, in prima persona. Programmi TV dal titolo “Bridezilla”, che presentano brides-to-be agguerrite e già in lite con le future suocere, o dozzine di pubblicazioni dedicate al fatidico “Sì” sono solo alcuni degli elementi che fanno del matrimonio americano un big deal.

L’ho imparato quando ero al Boston Magazine, e mi è capitato di lavorare per un po’ nella sezione “Domande e Risposte” della loro rivista dedicata al matrimonio. Ogni giorno mi sorprendevo di fronte alle parole di giovani invasate, che chiedevano consigli su come chiedere soldi cash invece di regali senza sembrare volgari; se la suocera avesse diritto a scegliere il vino, visto che avrebbe pagato gran parte del ricevimento; se lanciare il riso in chiesa fosse dannoso per gli uccelli e, dulcis in fundo, come organizzarsi per fare pipì in abito da sposa.

Dal canto “nostro”, il giornale dispensava consigli su come servire alcolici al ristorante se lo sposo viene da una famiglia mormone e rivendicava l’importanza del primo ballo al ricevimento, che (recitava) “diciamocelo, è un momento clou della vita matrimoniale“. Per quanto riguarda il binomio pipì e 30 strati di tulle, ho imparato che conviene lasciare una stampella nel bagno del ristorante e portarsi un’amica che aiuti a uscire dal vestito.

Non sembra, quindi, troppo strano se ogni anno un grande magazzino nazionale organizza una peculiare svendita di abiti da sposa. Una data in ogni grande città americana tra febbraio e ottobre, due attesissimi appuntamenti solo per Boston: agosto e febbraio. Per la precisione, ieri.

Si tratta del Bridal Gown Event al Filene’s Basement, dove orde di spose ancora “in borghese” perforano una gara di corsa per accaparrarsi abiti nuziali firmati e scontati anche di migliaia di dollari.

La corse delle spose al Filene's Basement
La corsa delle spose al Filene's Basement

Il giorno della svendita, spose e damigelle si allineano davanti alle porte ancora chiuse del negozio. C’è fermento e agitazione. Correre per evitare che qualche altra bridezilla ti soffi quel bellissimo abito firmato, proprio sotto il naso.

Tre, due, uno. Le porte si aprono.

Running of the Brides
La corsa

In un paio di minuti, dozzine di ragazze impazzite si aggrappano agli appendiabiti, arraffano qualunque mise capiti loro sotto mano, si infilano tra le zip e il tulle. Più vestiti si riescono ad afferrare, meglio é.

Preso!
Preso!

La più veloce corsa alle stampelle di Filene’s Basement, per la cronaca, è durata 37 secondi: poco più di mezzo minuto tra l’apertura del grande magazzino e il momento in cui tutti gli appendiabiti sono stati “spogliati”.

Dopodichè ha inizio la fase di scambio. Obiettivo: barattare una taglia troppo stretta per un altro colore, seta per pizzi e

così via. Ogni “squadra” – perché è consigliato portarsi un piccolo gruppo di aiutanti per acchiappare più vestiti (è addirittura consigliato indossare una specie di uniforme, per riconoscersi nella folla) – sceglie un angolo del negozio, le più fortunate vicino a uno specchio, e le future spose iniziano le prove.

Il baratto
Il baratto

I camerini? Troppo rischioso allontanarsi dal campo di battaglia. Tanto che alcune ragazze si presentano in top e pantaloncini o addirittura direttamente nella biancheria intima che indosseranno il giorno del matrimonio. Per entrare nei vestiti velocemente e senza impedimenti.

Finché ciascuna sposa avrà in mano il suo abito dei sogni, a un prezzo scontato.

Trovato!
Trovato!

Ogni negozio prepara fino a 3.000 abiti per l’evento. I prezzi crollano da sontuosi 9.000 dollari a convenientissimi 249 dollari al pezzo. Apertura alle 8 di mattina, ma si consiglia di mettersi in fila abbondantemente prima delle 7. E ricordarsi che, per rendere la competizione più frizzante, gli abiti non sono organizzati per taglie. Oltre alla corsa, la caccia al tesoro.

Ovviamente l’evento non manca di colorate leggende metropolitane. Come la tradizione per cui quando una sposa trova “quello giusto” tutte le signore nel negozio interrompono la loro ricerca, per applaudire. O quella volta in cui una mamma non era riuscita ad arrivare in tempo da Chicago, e tutte le altre mamme presenti nel negozio si sono date da fare per aiutare, a turno, la povera sposa.

L’abito più particolare mai venduto? Un originale blu, bianco e rosso rimasto solo solo sulla stampella fino a tarda sera. Quando una promessa sposa, che aveva incontrato il futuro marito a una festa per il 4 luglio, decise che proprio quei colori lo rendevano “quello giusto”. Si sa che gli Americani sono patriottici.

Running of the Brides
Running of the Brides

Se pensate di aver perso un grande affare – oltre che una grande esperienza – non disperate: prossimo appuntamento in programma per venerdì 27 febbraio a Union Square, New York City.

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3 pensieri su “Gara di corsa in abito da sposa

  1. Tutto quell’inferno per un vestito?
    Io sono sudato e stressato sono per aver visto le foto, figuriamoci a star li!
    Tutta la mia più sentita solidarietà ai commessi del negozio 😉

  2. Ho scovato in rete un’altra iniziativa di wedding running a milano,
    riporto la notizia e il video su youtube.

    SOLOSPOSEFELICI

    In Amore tutto è lecito e spesso ci si trova a confrontarsi con un’agguerrita concorrenza!
    Per tutti quelli che disposti a tutto, ma proprio tutto, per raggiungere il proprio obiettivo.

    Are you ready to do everything for the love of your life?
    Even running with a wedding dress to catch the perfect partner?
    Who’s gonna win the challenge?

    you look this funny video, it is a wedding running in Milan

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