Ma dove si allena Phelps?

La piscina a tre corsie del BSC
La piscina a tre corsie del BSC

Quanti metri ti mancano?“, mi chiede il tipo in corsia con me.

E io capisco subito che non è americano. Perché qui in America, dove tutto ha una “prospettiva diversa”, le strade sono lunghe miglia, le persone pesano libbre e le piscine si misurano in yard.

Non so dove si alleni Phelps, per preparare le volate in vasca olimpionica. Ma ricordo che quando sono andata un po’ in giro per la città, per cercare una piscina, l’offerta si limitava a piccole bagnarole sui tetti degli alberghi, dove ti danno i pesi da legarti in vita per fare resistenza mentre nuoti, e paleolitiche strutture stile Berlino est in ferro e legno. Per “fortuna” ho trovato pure una “mezza” piscina a tre corsie, e mi ci sono iscritta.

Una volta indossati cuffia, costume e occhialetti – c’è pure chi viene con le pinne ai piedi – l’incontro con la deontologia del nuotatore americano è stato estremamente affascinante.

Primo: nella terra dell’individualismo, si nuota al massimo in due per corsia. Il che significa che se la piscina ha tre corsie e ci sono già sei persone in totale, si aspetta – pazientemente – che qualcuno finisca. All’inizio non ci volevo credere, poi mi sono dovuta adattare.

Secondo: la segnaletica a bordo vasca è un magistrale miscuglio di profezie da fine del mondo e manuale delle giovani marmotte:

  • In caso di lampi e temporale, tutti i nuotatori devono uscire immediatamente dalla piscina e aspettare almeno mezz’ora prima di rientrare. Ovviamente, la piscina è al coperto.
  • Vietato entrare in vasca con il costume sporco.
  • Vietato gettare nell’acqua materiale tossico o altamente inquinante, che possa attentare alla salute degli altri nuotatori.
  • Vietato l’ingresso ai minori di 18 anni non accompagnati. Per i maggiori di 18 anni, nuotate da soli a vostro rischio e pericolo.

In compenso:
Non è obbligatorio indossare la cuffia. Regola che, a onor del vero, viene a mio favore: data l’elevata probabilità che mi dimentichi la cuffia a casa.
Non è obbligatorio indossare ciabatte da piscina. Motivo per cui gran parte della gente si presenta a bordo vasca con doposci o scarpe da ginnastica in stile rappettaro scatenato.

E poi sono io quella strana, perché non vado in giro scalza.

Gossip dell’ultim’ora:

L’octuplo-oro delle Olimpiadi 2008 Michael Phelps è al centro di uno scandalo per essere stato immortalato da un giornale scandalistico inglese mentre fumava marjuana da un narghilè. Pare che ora rischi la galera.

Visto che Lapo è venuto fino in Arizona per dimenticare Patrizia, mi chiedo:

Lo manderanno a disintossicarsi in Toscana?

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