(A)ITALIANS

Foto su www.aspetto.com
Foto su http://www.aspetto.com

Il giovedì sera, dopo l’ufficio, incontro Harriet in uno Starbucks su Newbury Street.

Harriet è la tipica figlia di immigrati italiani, con accento alla Heather Parisi e un amore sfrenato e sconsiderato per l’Italia…dove sta cercando di far traslocare il suo fidanzato – 100% americano – che ovviamente non ne vuole sapere. Con un passato da contabile e un presente da studente Master di Italiano – un percorso professionale che solo un paese evoluto ti consente di avere (in Italia, si sa, nasci e muori nel “cortile” del tuo primo lavoro) – Harriet perfeziona il suo Italiano con me e nel tempo libero insegna in una delle tante scuole di lingua di Boston.

Le sue storie sono esilaranti.

Chi è, vi starete chiedendo, che paga più di 2.000 dollari per un corso di Italiano di 8 settimane?

Tipologia 1: L’Ottimista. Singolo o in coppia, generalmente in età matura, si prepara per un viaggio in Europa e in Italia, e pretende di imparare la lingua nelle due settimane che precedono la partenza.

Tipologia 2: Il Nostalgico. Generalmente più giovane dell’Ottimista, ha nonni o bisnonni di origine italiana. È fermamente convinto che durante la settimana della moda a Milano si parli l’Italiano che la sua bisnonna, emigrata da un paesino di 300 anime più o meno un secolo fa, borbottava in casa davanti al pentolone della tomato sauce.

Tipologia 3: Il Beato. Ricco o giramondo, o entrambi, possiede una casa sulle Dolomiti o un casale in Toscana. Conosce, dell’Italia, solo i suoi aspetti migliori. E la considera, giustamente, il Bel Paese.

Reduce da tale giungla scolastica, ogni settimana Harriet arriva allo Starbucks trafelata e carica di domande curiose. Vuole accertarsi che in Italia non festeggiamo il Giorno del Ringraziamento, perché l’Ottimista glielo ha chiesto almeno 10 volte e pare non sia soddisfatto della risposta. NO!

Oppure mi chiede conferma sulla traduzione di “marshmallow“. Che per gli Americani sono i famosissimi cilindretti soffici di zucchero da arrostire sul fuoco nelle serate dei campeggi estivi, mentre per gli Italiani sono qualcosa di sconosciuto e sostanzialmente impronunciabile. Figuriamoci se esiste una traduzione.

Poi vuole sapere, con sicurezza, come si scrive la data in Italiano. Perché l’Ottimista si è impuntato sulla posizione delle virgole, tra mese e numero o tra numero e anno, visto che all’americana si scrive Gennaio 17 (virgola) 2009. Vaglielo a spiegare che non solo non si mette la virgola, in Italiano, ma soprattutto non si comincia una data con il mese e il 6/4 non è il 4 giugno ma il 6 aprile!

Il peggiore, comunque, è il Nostalgico. Incluso tutto l’entourage di parenti, zii e fidanzati italo-americani che si porta dietro. C’è una studentessa, in particolare, che con il fantasma del suo fidanzato Pino turba le lezioni di Harriet.

Perché Pino – che per inciso non partecipa alla classe – le ha detto che in Italiano si dice “capissch” e non “capisci“. Perché Pino le ha spiegato che “molto” concorda sempre con nome e aggettivo, per cui se Pino è “molto bello“, la sua fidanzata è “molta bella“. Si vede che al paesino della nonna di Pino gli avverbi non erano ancora arrivati.

La lezione con Harriet, di solito, finisce prima del mio Starbucks coffee, servito sempre così bollente da non consentirmi di poggiare le labbra sul bicchiere se non è passata almeno mezz’ora. Harriet chiude i libri mentre io mi rincappuccio, e insieme ci tuffiamo nell’aria polare di Boston. Che ultimamente ha avuto punte minime sotto zero… Fahrenheit!

Annunci

4 pensieri su “(A)ITALIANS

  1. Toffolette. Diciamo che la traduzione migliore per i marshmallow più dignitosa è quella che scelsero negli anni 60 i traduttori di Charlie Brown, di fronte all’immagine di quei bambini attorno al fuoco con degli strani dolcetti a rosolare. Toffolette.
    Ahimé, nei supermercati italiani ci sono arrivati da qualche anno anche col nome di “morbidoni” o altri nomignoli strampalati. Le mamme, per negarle ai propri figli, li chiamano semplicemente “monnezza”.

    ZS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...