L’aquila dalle ali possenti e il timido pulcino

Pio Pio
Pio Pio

Quando abbiamo gente a cena, oltre che dai sughi di my Mr Big (carnivori e squisiti!), gli ospiti sono incuriositi da uno strano oggetto di “arredamento” nascosto dietro al mobile della TV.

È una gabbietta per uccelli, meglio conosciuta come La Casa di Pio Pio.

Accadde tutto qualche giorno prima degli avvistamenti di roditori. Era un caldo pomeriggio di giugno. My Mr Big aveva appena avviato la lavatrice nel Dry Cleaning a gettoni sotto casa e si stava rilassando nella luce calda della bay window, in altre parole quell’area esagonale con finestre che – vista dalla strada – sembra uscire dal perimetro del palazzo. Gentile concessione del nostro appartamento mooolto ottocentesco.

Vieni un po’ qui…“, mi dice. Con voce leggermente allarmata.

Arrivo in sala, e lo trovo in piedi a fissare il pavimento. Sotto il suo sguardo curioso e intimorito, un pulcino spelacchiato zampetta maldestro tra i tubi del riscaldamento.

Ora, come abbia fatto un uccellino non ancora in grado di volare a entrare nel nostro appartamento, rimane un mistero. Anche se, dopo aver scoperto come possano entrare i topi, un’idea sommaria ce la siamo fatta.

Siamo rimasti a guardarci, tutti e tre, per qualche minuto. Cosa ne facciamo? Sarà infetto?

In uno slancio di ottimismo, abbiamo appoggiato l’esserino in una scatola di scarpe – come da tradizione – e iniziato le operazioni di salvataggio.

Primo. Trovare una gabbietta.

Almeno 200 dollari per questo passeggino per cani, a marchio Jeep
Almeno 200 dollari per questo passeggino per cani, Jeep

Le strade di Boston sono piene di strani animalisti che portano i cani a spasso…dentro appositi passeggini per animali. Si fermano di fronte alle vetrine di negozi di abbigliamento per cani e gatti, comprano pettorine e mantelline.

Ma una gabbia per uccelli, mica è facile da trovare.

Facciamo qualche giro dell’isolato. Niente. Poi la brillante idea: scarichiamo da Internet una lista di negozi per animali, e cominciamo le telefonate.

Pronto…salve…ho appena trovato un uccellino…vendete gabbie per uccelli?
È un maschio o una femmina?
Mah…non saprei…è un uccello. Quindi avete delle gabbiette?
Sì, ma è un maschio o una femmina?
Non so, signora. Ma qual è la differenza per la gabbia?
Può scegliere tra una rosa o celeste, se è un baby boy o una baby girl…
Ah! (Oddio…). E qual è il prezzo?
Beh, ne abbiamo di varie misure a partire da 25 dollari. Poi dipende da cosa ci vuole sopra. In ogni modo ce n’è rimasta solamente una. Sa, dovrebbe ordinarla almeno 48 ore prima.
Capisco… (Oddio…). Comunque, ce la tiene da parte? Siamo lì tra 10 minuti…“.

In fretta e furia, parcheggiamo sotto l’insegna “Polka Dog Bakery“. Ed entriamo.

Due grandi frigoriferi all’ingresso e due banconi di dolci e stuzzichini salati. Ossi-biscotto incartati in bustine di plastica colorate e scatole di mangime da fare invidia al migliore supermercato. Angolo delicatessen incluso.

Salve, abbiamo telefonato poco fa. Siamo qui per la gabbia
Quale gabbia?
La gabbia per uccelli. Abbiamo telefonato poco fa, lei ha detto di averne una da parte…
Oh…no…noi vendiamo torte per animali. Non gabbie“.

Senza frumento, mais o soia. $7.75 la busta
Senza frumento, mais o soia. $7.95 la busta
Pappa di avena. $12.95 la confezione (molto stylish!)
Pappa di avena. $12.95 la confezione (molto stylish!)

 

 

 

 

 

 

 

E mentre io e my Mr Big ci perdiamo tra gli effluvi di ossi in bustine e stuzzichini di carne secca, realizziamo il gioco di parole. Tra cage, gabbia, e cake, torta.

Per la prima volta usciamo da una pasticceria…a mani vuote. Diretti verso un altro negozio di animali, consigliato dalla pasticcera, dove troviamo gabbietta, siringa di plastica (per imboccare Pio Pio), ciotoline per l’acqua…

Compriamo talmente tante cose che il commesso, commosso, ci dice: “Siete proprio due brave persone. Non tutti si sarebbero presi cura di un uccellino così…“.

Contro ogni pronostico, Pio Pio è cresciuto a pappette di vermi; si è deliziato della TV americana nelle lunghe serate sul divano, vicino a my Mr Big. Che gli ha pure insegnato a volare. L’aquila dalle ali possenti mostrava le sue mosse al timido pulcino.

Finché un bel giorno d’estate abbiamo aperto la finestra, e Pio Pio è volato via. Per poi rientrare dopo pochi secondi, e posarsi sulla spalla di my Mr Big. A guardare la televisione.

Ci abbiamo messo un po’ per farlo abituare all’aria aperta. E a un mondo senza divani né telecomandi. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Il timido pulcino è diventato un passero ed è volato via.

Noi? Teniamo ancora la gabbia, in un misto tra nostalgia e pigrizia, dietro al televisore che piaceva tanto a Pio.

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6 pensieri su “L’aquila dalle ali possenti e il timido pulcino

  1. Fenice (Cc) questa storia mi ha commosso…tu e Mr Big siete davvero delle gran brave persone..!!ahahahah
    dopo tutto questo tempo ancora cadete in incomprensioni telefoniche..??
    un bacio

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