Cinque cose da fare a New York sotto Natale

Non c’è città al mondo per il Natale, come New York City.

Sexy, sfacciata e accattivante, la “città che non dorme mai” brilla di addobbi ed eccitazione a ogni angolo di strada, tra finti (o veri?) Santa Claus, carretti di nocciole caramellate e hot dog, cori di adolescenti che intonano “Jingle Bells”.

Io e my Mr Big abbiamo poche ore, prima di una altrettanto unica e natalizia cena di famiglia nel Queens. Manhattan, tra mezzogiorno e le sette di sera.

Macy's sulla 34esima strada
Macy's sulla 34esima strada

Prima tappa: Santaland.
Indirizzo: Macy’s sulla 34esima strada, forse il più celebre grande magazzino americano. Ma siccome my Mr Big non ha visto “Miracolo sulla 34esima strada” e io non sono gran che preparata per cercare Babbo Natale in un negozio di 9 piani e oltre 90.000 metri quadri, l’impresa è, come dire, fallita. E dopo dieci minuti di camminata, una deviazione al negozio del Metropolitan Museum (sì, dentro il grande magazzino!), e una valanga di shopper indemoniati in fila per l’ultima svendita, ci ritroviamo sulla 32esima. E optiamo per un caffé e muffin da Starbucks. Peccato che qui i ristoranti siano obbligati a indicare le calorie di ogni prodotto affianco al prezzo.

 

 

Passeggiando per Perry Street, ovvero a casa di Carrie
A casa di Carrie

Seconda tappa: L’appartamento di Carrie Bradshaw, al West Village.
Indirizzo: Perry Street, precisamente l’isolato tra la West 4th e Bleecker Street.
Niente paura. Questa volta siamo preparati. Io e my Mr Big, che vuole fingere di aspettarmi sotto casa in una lussuosa auto scura, con autista e palloncini fuori dal finestrino.
Anche se nessuno sa con certezza quale sia il numero civico (anche perché gli interni dell’appartamento sarebbero in uno studio nel Queens), quel pezzo di Perry Street raccoglie devoti pellegrini da tutto il mondo. E in un’insolita mescolanza tra realtà e fiction, una coppia di asiatici addirittura ci chiede: “Ciao, è questa casa di Carrie?

 

 

Mercatino a Union Square
Mercatino a Union Square

Terza tappa: Pizza da Luzzo’s e mercatino di Natale a Union Square.
Indirizzo: 1st Avenue, tra la 13esima e la 14esima.
Se c’è un posto dove curare la nostalgia o la crisi di astinenza da buona pizza a New York City, quel posto è senza dubbio Luzzo’s. Ordinate una Bufala da 16 pollici e una Peroni. E poi Luzzo’s è vicinissimo a Union Square, che sotto Natale si popola di un delizioso mercatino di artigianato locale dove si trovano tradizionali cookie e futuristici gioielli “ecologici”. Tanto per non dimenticare che New York è sempre all’avanguardia.

 

 

Times Square
Times Square

Quarta Tappa: Times Square.
Con annessa crisi agorafobica per me e my Mr Big, ormai “abituati” alla tranquillità di Boston e completamente spaesati di fronte alle luci, ai flash e ai milioni di persone che si spingono per Times Square. Dopo mezz’ora e mezzo isolato, lasciamo Broadway per la Sesta. Ignari di ciò che ci aspetta.

 

 

 

Rockefeller Center
Rockefeller Center

Quinta Tappa: Rockefeller Center.
Non so perché l’albero di San Pietro non riscuota tanto successo. Sarà che ci manca la pista di pattinaggio o le vetrine di Saks Fifth Avenue proprio dall’altro lato della strada. Ma sembra davvero che il Natale a New York inizi e finisca qui. Tra gli angeli con le trombe dorate e i turisti compressi e incappucciati. Nella folla, io e my Mr Big, e l’abete ornato da oltre 8 chilometri di lucette.
Ci godiamo questo momento di Serendipity, e poi ci trastulliamo su per la Quinta fino al Central Park. Tra le vetrine di Tiffany e Bulgari, i modelli all’entrata di Abercrombie & Fitch, e un’ultima interminabile fila. Per entrare da FAO Schwarz.

È sera ormai. Le luci sembrano ancora più belle e persino il freddo – tanto! – sembra averci dato una tregua.

Ce ne stiamo per andare, ma…

…”I want to be a part of it – New York, New York“…

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14 pensieri su “Cinque cose da fare a New York sotto Natale

  1. Da quello che vedo penso che sia valsa la pena spostarsi da Boston a NY…..e poi ……..gli americani fanno tutto in grande!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. Ok. Allora scriviti pure che Santaland sta all’ottavo piano di Macy’s. Cosi’ eviti il peregrinaggio tra il reparto cosmetici e la biancheria per la casa, pentole e abbigliamento femminile, elettronici e scarpe…

  2. è bello scoprire attraverso gli occhi e le parole di persone diverse da noi, le stesse identiche sensazioni che ny sa regalare sotto natale..
    forse è un’immenso santa claus trasformato in grattacieli e strade affollate.
    ma è bello così. prendere o lasciare
    ciao ny, ciao fenice

  3. Tiffany, Tiffany! Bulgari è troppo nostrano e non fosse altro per vedere se davvero incidono frasi su anelli da qualche dollaro trovati in confezioni di chissà quale prodotto…la cosa più romantica al mondo! 🙂

    1. Mmmm…no. Però una volta ho visto il servizio di Animal Rescue salvare due paperelle del laghetto della Christian Science Church vicino casa mia a Boston. Pare che i piccoletti fossero caduti nei condotti dell’acqua, e una squadra di 10 persone è stata una mattinata intorno alla fontana – spenta – per salvare le papere! Dopo questa esperienza posso immaginare che le paperelle del Central Park siano in vacanza ai Caraibi!

  4. Penso che sia proprio il caso che se vuoi Franci a Boston x Natale devi accompagnarla a New York altrimenti potrebbe ripensarciiiiiiiiiiii

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