Thanksgiving con i nuovi “Pirati dei Caraibi”

Caraibi...arrivo!
Caraibi...arrivo!

Una delle qualità principali degli Stati Uniti…è che sono vicini ai Carabi.

Due ore e 50 minuti, per la precisione, da Boston a Nassau, Bahamas.
Uno degli aspetti negativi dei Carabi…è l’alta concentrazione di turisti americani. Che si traduce generalmente nella costruzione di grandiosi eldoradi di plastica.

Ce ne siamo accorti subito io e my Mr Big quando, dopo poche ore – e un paio di aperitivi – sull’isola di New Providence, siamo rimasti imbottigliati nel traffico di Paradise Island. E siamo finiti per sbaglio nella più sfacciata e plastiforme attrazione turistica dell’isola: una riproduzione del mitico mondo di Atlantide che ospita un albergo e un casinò, sale a tema dalle pareti-acquario e finti fortini dei pirati, parcheggi per yacht multimilionari e ristoranti da 39 Dollari per una pasta “aglio e olio”. È l’hotel Atlantis, creato nel 1998 dal magnate sudafricano Sol Kerzner per un pubblico quasi interamente americano. Circa il 90% dei turisti che ogni anno visitano le Bahamas proviene dagli Stati Uniti. E questi nuovi “pirati”, inguaribili bambinoni, amano semplicemente grandi e superaccessoriati parchi giochi.

C’è da dire, per fortuna, che questo spirito “Forever Disneyland” tiene la maggior parte dei turisti nelle piscine degli alberghi. Paradossalmente, su lettini spalle al mare. Del resto, qui i più giovani possono bersi un Cuba Libre senza mostrare la carta d’identità e i più attempati possono fumarsi un proibitissimo “cubano”.

Così io e my Mr Big ce ne siamo andati indisturbati alla ricerca delle – poche – spiagge libere di New Providence. E abbiamo trovato calette sperdute dalla sabbia perlacea e il mare cristallino. Le spiagge dei Pirati dei Caraibi esistono.

Tuttavia, anche il “Paradiso” può riservare alcuni “contrattempi”.

Per esempio ti può capitare di lasciare accese le luci di una scassatissima Toyota in affitto (di quelle con ancora i finestrini a manovella) e, al ritorno dalla spiaggia, trovare la batteria completamente scarica e la macchina in panne.

Oppure può succederti di andare al ristorante, affamato da una giornata di mare, ordinare il vino e sentirti dire che quella bottiglia non ce l’hanno. Ordinare un antipasto di cozze e sentirti dire che l’hanno terminato. Ordinare un piatto di snapper in salsa di burro e lime e sentirti dire che è finito. Riprovare con involtini primavera ai gamberi e aragosta e scoprire che il cameriere si è dimenticato di passare l’ordine in cucina. E tu, dopo 45 minuti seduto al tavolino, sei ancora a stomaco vuoto.

Tra la brezza e l’ebbrezza dei Caraibi, puoi persino trovarti la mattina della partenza con tre sigari cubani e un’imminente ispezione della dogana statunitense – che ha un apposito distaccamento sull’isola di Nassau, per il controllo passaporto e le pratiche doganali prima ancora di salire sull’aereo. E sei costretto a lasciare 20 dollari di mancia al concierge dell’albergo sperando che ti spedisca i suddetti sigari in Italia. Senza passare per gli Usa.

Cosa c’è di paradisiaco, allora?

Per esempio, viziarsi per ore sotto il sole dorato di novembre. Guardare due nuvolette pannose che si specchiano nel celeste di un oceano subtropicale. Sorseggiare una pinacolada direttamente da una succosa noce di cocco.

Siamo atterrati a Boston sotto una pioggia battente e una temperatura di un paio di gradi (centigradi!). La valigia, lasciata all’aeroporto di Nassau in mano a un fattorino che voleva una mancia per farci saltare la fila, faceva un rumore strano e vibrava. Potevamo chiamare gli SWAT – io già votavo per la bomba – e invece abbiamo trovato il coraggio di aprirla.

Alla fine era solo uno spazzolino da denti elettrico, acceso per sbaglio.

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5 pensieri su “Thanksgiving con i nuovi “Pirati dei Caraibi”

  1. Atlantis per quanto feticcio non e’ male……..se uno non pensa che per fare cio’ e’ stata brutalmente colonizzata un’intera isola e proibito l’accesso ad una delle piu’ belle spiagge…

  2. Agli Americani il Divertimentificio, a voi due il Vero Spettacolo: la Natura! 🙂
    Posso lasciare qui un piccolo, innocente… come vi invidiooooooooooooooooooooooooooooooooo :DDDDD

    ohi… il mare non mi piace ma… CERTI mari sì, eccome!!!! ^^

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