Le tre regole del caffé americano…a Boston

Starbucks.com
Starbucks.com

Oggi, 1 settembre, in America si celebra la festa dei lavoratori.

Cosi’ io e my Mr Big, liberi da impegni professionali, ce ne siamo andati in giro per Boston. Ovviamente, con mezzo litro di caffé in tazza portatile.

In Italia diciamo che il caffé si prende con le 3 “C”: Comodo, Caldo e in Compagnia. A Boston si prende da Starbucks o Dunkin Donuts (praticamente i Mc Donald’s del caffé), in walking cup di cartone – la piu’ piccola da 355 ml, la piu’ grande da oltre mezzo litro – e cosi’ bollente che non puoi posare le labbra sulla tazza prima che sia passata almeno mezz’ora. E’ per questo che ti danno la walking cup: così te la porti in giro per mezza giornata.

L’ingresso da Starbucks e’, specialmente per gli Italiani, una vera “esperienza”. Nonostante la catena sia originariamente ispirata all’atmosfera dei bar italiani e i camerieri si chiamino ufficialmente “barista”.

Perfettamente integrati nella cultura americana, anche io e my Mr Big ci mettiamo in fila indiana davanti alla cassa, e pazientemente aspettiamo il nostro turno. Davanti al bancone di paste golose, cookie al cioccolato, e milioni di calorie e grasso che non aspettano altro che depositarsi sui miei fianchi.

Ordinare, da Starbucks, non e’ affatto facile. Misto, Macchiato, Cappuccino, Caramel mocha, Americano, Espresso, Espresso macchiato…sono solo alcune delle opzioni. Alla modica cifra di quattro o cinque dollari a tazza.

Regola numero Uno: l’ordinazione deve durare almeno 15 secondi. Questo ricordo di averlo imparato subito, quella volta che la tipa in fila davanti a me comincio’ chiedendo un doppio frappuccino caramellato non fat con panna di soia e crema al cacao. Tutto fuorché caffé.

Regola numero Due: non ordinare un caffé “regolare”. Perché ti danno mezzo litro di caffelatte con tre cucchiaini di zucchero. Questo ci ho messo un po’ a capirlo. All’inizio maledicevo solo il mio inglese e pensavo “Che cavolo, non mi capiscono nemmeno quando dico ‘caffè’?

Regola numero Tre: trovati uno pseudonimo. Un nome d’arte, facile da ricordare e che suoni “all’americana”. Un po’ come gli attori di Hollywood. E infatti, anche oggi, il primo barista ci accoglie con un pennarello e, poveraccio, cerca di scrivere il mio impronunciabile nome italiano sulla tazza di cartone, prima di passarla al secondo barista che la riempie, prima di passarla al terzo barista che me la da’.

Anche il caffé, in America, ha la sua procedura.

P.S. Una volta, nelle mie ricerche per un articolo, mi e’ capitato di leggere come lo prendono in Cile, il caffé …

Annunci

7 pensieri su “Le tre regole del caffé americano…a Boston

  1. Starbucks è per me l’essenza dell’America …dal “barista” bellissimo ed efebico di Miami che ti augura “Have a super day!” sfoderando un sorriso degno di una star di hollywood, alla cassiera di colore di New York che manda a quel paese lo yuppi isterico e lamentoso di turno…peccato solo per il caffé, perché il resto è semplicemente perfetto!

  2. Adoro Starbucks! Molto meglio della ciofega troppo liquida di Dunkin Donuts. Ogni mattina parcheggio in doppia fila di fronte ad uno Starbucks (oggi ho rischiato la multa…) per prendere un semplice “Grande Black Hot Coffe”. Mi piace black hot che ci posso fare cugi 😉 ?

  3. Ogni paese ha le sue tradizioni: gli americani pagano ma intendono bere una bevanda grande, tonica, appagante e durevole; gli italiani preferiscono un sorso ristretto che dura pochi secondi. A forza di restringere l’espresso dei bar è diventato microscopico servendo solo a bagnarsi appena le labbra, Il caffè americano richiede tempo per farlo e per assumerlo: occorre prenotarlo dando il nome che viene scritto sul grosso bicchiere e attendere la trafila del barista che instaura una pratica quasi burocratica prima di consegnarlo bollentissimo al cliente, il quale dovrà poi zuccherarlo, raffreddarlo e manipolarlo con aggiunte secondo i propri gusti. Chi si contenta gode. Certamente la goduria prolungata è degli americani. L’istante da orgasmo senza preliminari è italiano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...